Dipinti fatti a mano, solo a mano, con tavolozza, pennelli, spatole, colori che si usavano anche secoli fa e colori modernissimi. Vedi anche Instagram. Curriculum instagram
Con strumenti antichissimi.
Tavolozza e colori.

Tanti pennelli

Mani sempre sporche.
Anche le altre tecniche sono realizzate manualmente, ma…
nell’accezione corrente del termine per ” dipinti fatti a mano ” s’intendono quelle opere pittoriche create con i normali colori ad olio, alchidici e acrilici applicati su supporti di tela, di legno, di faesite o di altro materiale rigido che però non superino certe dimensioni.
Le tante altre tecniche di pittoriche alcune delle quali possono anche definirsi come dipinti fatti a mano:
1°Acquerello
La tecnica pittorica denominata acquerello si avvale di pigmenti minerali o vegetali macinati e diluiti con acqua e mescolati con un legante come ad esempio la gomma arabica e la glicerina.
La carta ad alta percentuale di cotone è la base maggiormente utilizzata per dipingere adottando questa tecnica, molto in uso soprattutto da chi dipinge all’aperto e in viaggio proprio per la facile trasportabilità dei materiali impiegati.
2°Aerografia
Già nell’antichità si usava spruzzare, mediante l’utilizzo di cannucce, il colore sugli oggetti. Da qui nasce l’aerografia che conoscerà il suo massimo splendore alla fine del 1800. Lo strumento utilizzato per realizzare tale tecnica è l’aerografo. Composto da una piccola penna collegata ad un micro compressore d’aria, permette di eseguire tracce di colore molto nebulizzato e preciso.
In base ai supporti ( metalli, plastiche, carte, legnami, ecc.) si possono utilizzare diverse tipologie di colori solventi o a base acquosa.
3°Affresco.
La pittura a fresco, abitualmente denominata “affresco”, è una tecnica pittorica antichissima e consiste nel dipingere con pigmenti naturali diluiti in acqua, direttamente sul muro prima che l’intonaco si sia asciugato affinché il colore essiccandosi nella malta diventi particolarmente resistente.
I colori, una volta stesi sulla malta, si incorporano strettamente al supporto.
A causa delle difficoltà tecniche di esecuzione, l’affresco oggi è una tecnica ormai in disuso ma nel corso dei secoli ha avuto una grande diffusione.
I tempi rapidi di essiccazione e l’immediato e indelebile assorbimento del colore sull’intonaco determinano le principali difficoltà di realizzaziOne dell’affresco.
Anche gli affreschi sono dipinti fatti a mano, ma sono sempre di grandi dimensioni e hanno sempre come supporto una parete muraria.
4°Assemblage.
Tecnica artistica moderna nata dallo sperimentalismo delle avanguardie, la cui raffigurazione tridimensionale si configura assemblando diversi oggetti della quotidianità oppure insoliti e inusuali che compongono l’opera stessa.
La tridimensionalità stessa differenzia l’assemblage dal collage con cui ha molte similitudini.
Nell’assemblage, anche il colore viene inteso come un oggetto rappresentato nell’opera stessa.
5° Carboncino.
Secondo diverse fonti, il disegno a carboncino risulta essere una delle più antiche forme d’arte pittorica poichè utilizzato fin dalla preistoria, epoca in cui l’uomo usava riprodurre le proprie azioni sulle pareti delle caverne affidandosi a pezzi di legno carbonizzati.
Il carboncino consente di ottenere una straordinaria varietà di gamme nere e grigie, morbide e sgranate e si può trovare sotto forma di di matite, gessi o bastoncini.
I diversi gradi di durezza sono dovuti alla durata complessiva del processo di carbonizzazione. Il carboncino naturale lascia un tratto grigio-nero. Solitamente viene utilizzato per disegni di grandi dimensioni.
6°Collage
Termine di derivazione francese, il collage (incollaggio) sta ad indicare appunto le creazioni pittoriche realizzate attraverso la composizione e sovrapposizione di diversi materiali incollati tra loro (carta, ritagli, giornali, fotografie, riviste, oggetti, ecc.) su supporti generalmente rigidi.
Nei primi del 1900 diversi esponenti del cubismo (Picasso, Braque) adottarono questa tecnica per generare opere d’avanguardia.
Alcuni storici dell’arte ritengono l’artista John Heartfield precursore del collage poichè, nel 1924, lo adottò per la prima volta per generare lavori satirici contro il nazismo.
7°Colore a tempera.
La tempera, insieme all’affresco, risultano essere tecniche indubbiamente le tecniche più antiche ad oggi conosciute.
In senso generico per “tempera” si intende un miscuglio cromatico realizzato legando i pigmenti con sostanze collanti solubili in acqua quali l’uovo, la cera, il latte, la colla. Con la metà del Quattrocento, questa tecnica iniziò lentamente ad accogliere componenti oleosi, avvicinandosi sempre di più a quella materia che poi si sarebbe chiamata pittura ad olio.
8°Décollage.
Diametralmente opposta al collage, tale tecnica si ottiene partendo da un oggetto artistico dal quale vengono staccate delle parti. Una sorta di disassemblaggio effettuato fino ad ottenere il risultato desiderato.
Se il collage è accumulazione di frammenti, il décollage rappresenta la sottrazione degli stessi da un’immagine unitaria. L’immagine viene parzialmente strappata, deturpata, cancellata, seguendo un preciso ordine apparentemente casuale.
Tecnica coniata nei primi anni cinquanta dai noveaux réalistes, in Italia fu portata alla notorietà dall’artista Mimmo Rotella, che era solito applicare ai cartelloni pubblicitari di miti di massa come Bogart, Marilyn e Mastroianni.
9°Encausto.
L’ Encausto, termine di derivazione greca, rappresenta un’ antica tecnica pittorica applicable su muro, marmo, legno, terracotta, avorio.
Tecnica conosciuta ai Greci, si diffuse successivamente presso la civiltà Romana.
I più antichi reperti giunti fino ai nostri giorni sono datati intorno al I secolo d.C.
L’ Encausto é una tecnica basata sull’utilizzo di pigmenti mescolati a colla e cera liquida da cui si ottiene una tempera corposa e diluibile con acqua.
Una volta asciutta, la tempera veniva spalmava con cera disciolta in olio. Successivamente si scaldava il supporto per farvi penetrare la cera.
L’ultima fase dell’encausto prevedeva la lucidatura che veniva effettuata utilizzando un panno tiepido.
10°Frottage
La tecnica di disegno e pittura basata sul principio dello sfregamento è denominata Frottage.
Per produrre copie di bassorilievi su pergamena e carta di riso, era già conosciuta ed utilizzata nell’antica Cina.
Sovrapponendo supporti morbidi ad altri supporti marcatamente rigidi, irregolari o comunque non lisci e successivamente sfregando il supporto con matite, gessi o pastelli, gradualmente affiorano i rilievi della strato inferiore.
Prende forma così il Frottage che, grazie a Max Ernst, acquisì una nuova identità consistente nel raschiare via uno strato di colore fresco, lasciando emergere il colore di fondo.
11°Grisaille.
Particolare tecnica di pittura che si eseguiva sul lato interno delle vetrate per simulare effetti di rilievo e tridimensionalità ed aggiungere effetti pittorici, altrimenti impossibili a causa dell’uniformità cromatica dei vetri;
Fin dal periodo gotico, era usata per creare ingannevoli trompe-l’oeil raffiguranti elementi scultorei o architettonici.
La tecnica prevede l’uso di una mescolanza ottenuta da polvere di vetro e minerali mescolati con un liquido.
A seconda del minerale impiegato, la grisaille assumeva una diversa tonalità di colore.
La tecnica era impiegata per dipingere i chiaroscuri sulle figure, i tratti dei volti, le pieghe delle vesti.
Inoltre si usava nelle porzioni di attaccatura del piombo per affievolire i contrasti di colore fra vetro e metallo.
12°Guazzo.
Simile alla tempera, questa tecnica pittorica presume l’utilizzo di pigmenti sciolti in acqua e diluiti con gomma e altre sostanze vischiose sino ad ottenere colori coprenti e dalla palpabile opacità.
Già in uso in Europa nel XVI secolo, la tecnica si diffuse in Francia nel XVIII secolo.
Il termine guazzo fu impiegato artisticamente per designare una varietà della pittura a tempera attualmente denominata con il termine francese gouache.
Il procedimento pittorico detiene diverse similitudini con l’acquerello, con la differenza che nel guazzo i toni chiari si ottengono applicando effettivamente i pigmenti e non sfruttando il colore del supporto cartaceo.
13°Imprimitura.
Processo preparatorio a cui è assoggettata la superficie del supporto da dipingere, tramite l’uso di sostanze in grado di semplificare la realizzazione dell’opera, garantendone resa pittorica, inalterabilità e durata nel tempo. L’imprimitura consiste nella preparazione del primo strato di materia sul supporto pittorico applicato al fondo grezzo, prima di dipingervi. Anticamente nella pittura, erano frequenti le imprimiture a base di terre, bolo rosso, grafite, e nero di vite.
14° Lumeggiatura.
Tecnica pittorica consistente nel creare effetti di luce con tocchi di colore più vivo, oppure di colore bianco, oro ecc
La lumeggiatura è l’operazione opposta all’ombreggiatura e consiste in un susseguirsi di strati sempre più chiari in modo da evidenziare la luce che batte sui bordi. Si parte da una base più scura e successivamente si va a schiarire i punti di luce con colori in modo progressivo.
Visivamente, le zone d’ ombra e quelle di luce determinano l’effetto rilievo e la profondità di un’immagine.
Mentre Ia tecnica del chiaroscuro serve a determinare le parti in ombra e penombra, la lumeggiatura è usata per evidenziare le zone di luce e determina un movimento verso l’esterno, porta cioè a fare emergere i volumi.
La lumeggiatura nasce con la pittura e può essere impiegata con qualsiasi tecnica pittorica e grafica, ad esclusione dei sistemi di incisione e stampa in cui le zone più chiare dell’immagine sono determinate dal colore del foglio di carta.
Grazie agli attuali software di fotoritocco, la lumeggiatura è entrata a far parte anche della grafica digitale.
15°Murales.
Dipinti di grandi proporzioni eseguiti su una parete, un soffitto o altra larga superficie permanente in muratura, perlopiù a tema allegorico ispirati a motivi e ideali socio-politici.
Il termine, di derivazione spagnola, indica anche il genere di pittura, ed è divenuto celebre per il movimento artistico messicano noto come “muralismo”.
I muralisti divennero portavoce del sentimento nazionalista messicano.
Si riscoprì la tecnica dell’affresco e dell’encausto e si utilizzarono nuovi materiali e procedimenti che assicurassero l’inalterabilità, la conservazione, e la durata nel tempo delle opere realizzate all’esterno.
Ma ce ne sono molte altre.
Ocra rossa
Oleografia
Panneggio bagnato
Pennello asciutto
Pinstriping
A tempera
Acrilica
Pittura ad olio
Pressbrokat
Sfumato
Sinopia
Smaltatura ad aerografo
Spolvero
Stencil
Sumi-e
Tonalismo
Velatura
Questa è la fedelissima riproduzione del celebre quadro di Cristo sulla Croce con i Santi Geronimo, Francesco d’Assisi, il beatificato Giovanni Colombini, Giovanni Battista e Maria Maddalena, venduta a 15 €, Ma l’originale dipinto fatto a mano ha un valore enormemente maggiore perché è un’ opera pittorica unica e irripetibile !

Queste riproduzioni possono essere credute come fossero gli originali.
Sono talmente ben fatte che un occhio non esperto le può scambiare per gli originali dipinti fatti a mano.
Nel caso di dipinti famosi è difficile cadere nell’ inganno. Ma per le opere pittoriche sconosciute si può credere che siano veramente degli originali mentre probabilmente di copie ne sono messe in vendita a decine e centinaia.
Io però amo solo i tradizionali dipinti fatti a mano.
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