Colori usati

L'anatomia dei sistemi complessi, oltre il conformismo del presente. Il tuo pensiero qui trova spazio: collabora con noi.

Colori usati nelle belle arti:

I colori usati da me sono solo i seguenti:

Colori acrilici
Colori ad olio
Colori alchidici

Le tecniche pittoriche. Storia, materiali, strumenti, metodologie.

Supporti per colori vari.
A partire dai tempi di antichissimi fino a oggi sono stati usate svariate superfici e supporti per poter dipingere. Il legno, per le sue caratteristiche fu usato largamente dagli egiziani, successivamente dagli artisti del medioevo e da quelli rinascimentali:
1° facilmente reperibile;
2° leggero e facilmente trasportabile;
3ç resistente.
I germanici usavano il tiglio, gli italiani il pioppo, gli
olandesi la quercia e i francesi il noce.

La Tela.

La tela fu usata sistematicamente nel XIV secolo come supporto per la pittura di soggetti religiosi, ,a era conosciuta anche in Egitto. Offre molti vantaggi rispetto al legno. Normalmee è di canapa, ma ce ne sono anche di lino e cotone. Tiziano dipinze il promo gtande quadro sulle tela “’Assunzione
della Vergine”

Imprimitura

Preparazione della base.
I supporti hanno la necessità di essere preparati prima di poter ricevere i colori
Per avere superfici uniformi si usano le imprimiture.

Verso il XVI secolo si usavano delle sostanze che creavano imprimitura scure e i pittori pennellavano la superficie cn colori chiari in modo che il colore di fondo trasparisse. Poi iniziò lì uso di mestiche già pronte e di supporti già pronto per ricevere la pittura.

Colori.

Sono pigmenti colorati macinati finemente e mescolati con diluenti: acqua o trementina) in modo da
dare una consistenza adatta al prodotto. La tavolozza degli uomini delle caverne si limitava al nero, bianco, giallo e bruno ottenuti dal legno bruciato, dal gesso, dalle ossa e dalle terre.

Gli egiziani riducevano in polvere i minerali: Ssolfuro di arsenico per il color bronzo.
● cinabro per ottener anche il rosso ● azzurrite per ottenere il blu ● la malachite per il verde ● orpimento per il giallo. Si resero conto anche che alcuni minerali cambiassero colore quando venivano scaldato: il blu smalto e il bianco di piombo derivano dall’industria ceramica.

Nel XIII secolo la tavolozza si arricchì.


● giallorino, introdotto dai maestri vetrai, si ottiene fondendo 3 parti di biossido di
piombo e 1 parte di biossido di stagno (700°C) ;
● rosso, derivante dalla robbia fu introdotto dai tintori;
● vermiglione, introdotto dagli arabi, si ottiene dal cinabro;
● blu oltremare, introdotto dagli arabi, ricavato dai lapislazzuli.

Nei secoli successivi.

Scoprirono il blu di Prussia e il giallo di Napoli. Nell’Ottocento sintetizzando il blu oltremare, e il giallo di cadmio. il verde smeraldo, il giallo cobalto, il violetto.

I colori acrilici però sembrano aver preso il sopravvento su tutti gli altri colori usati nel campo delle Belle Arti.

La pittura con colori acrilici è una tecnica pittorica relativamente moderna. I colori sono realizzati con polveri colorate mescolate con resine acriliche che asciugano in tempi variabili a seconda del prodotto utilizzato, ma molto più velocemente rispetto alle pitture ad olio. Però, questa rapida essiccazione è d’impaccio nei casi in cui si debbano fare delle sfumature che richiedano lungo tempo.

Solo dipinti fatti a mano.