Alcuni dicono si, altri dicono no. Ma Dio, esiste o non esiste ?
“Esplora i misteri dell’esistenza di Dio con un viaggio che va dal principio antropico, che riflette sulla sintonia fine dell’universo per la vita umana, all’abiogenesi e l’evoluzione chimica, che narrano l’origine e lo sviluppo della vita dalla materia inorganica. Scopri le teorie sull’auto-organizzazione casuale e il fascino celato dietro la prima cellula e il primo DNA, pilastri della vita come la conosciamo. Vedremo :
Il principio antropico e le costanti universali.
L’ Abiogenesi.
L’ evoluzione chimica della materia.
Il Caos.
Il mistero della prima cellula.
Il mistero del primo DNA
Come la penso io.
Premessa importante:
Per abbracciare e vivere i principi etici e spirituali proposti dal Vangelo, non è indispensabile identificarsi con una particolare tradizione religiosa istituzionalizzata. Ciò che conta è l’apertura interiore verso una Causa Prima, una Intelligenza ordinatrice o una Volontà trascendente e ineffabile che dà senso e direzione all’esistenza. È nel riconoscimento di questa realtà superiore che si radica la possibilità di vivere secondo valori universali di amore, giustizia e compassione, al di là dei confini confessionali. Se non si crede in una Causa Prima si finisce col credere anche alle peggiori idiozie ! L’assenza di una credenza in una Causa Prima, ovvero in un principio originario e fondante che sia origine e spiegazione ultima di ogni realtà e ordine, conduce inevitabilmente a una deriva epistemica e valoriale. Senza questo fondamento, si perde il criterio razionale e ontologico che distingue il vero dal falso, il sensato dall’assurdo, lasciando spazio a credenze infondate e arbitrarie, spesso prive di coerenza e di fondamento reale. In altre parole, negare la necessità di una Causa Prima significa aprire la porta a una molteplicità di idee e convinzioni prive di un ancoraggio solido, rendendo possibile accettare anche le peggiori falsità o “boiate” come verità.
Il comunismo può essere interpretato come una sorta di religione laica per via delle sue caratteristiche simboliche, ideologiche e rituali che ne fanno un sistema di credenze totalizzante. Come religione, esso propone una visione del mondo e della storia fondata su un principio ultimo – la lotta di classe e la liberazione del proletariato – anche con la violeza, e offre una narrazione escatologica che prevede il superamento del capitalismo e l’instaurazione di una società senza classi e senza proprietà privata, con la differenza che il Vangelo ha usato come strumento per redimere il Mondo l’ amore per il prossimo, mentre in comunismo ha sempre usato il mitra, la pistola, le bombe, le corde di canapa, la prigionia e le torture di varia tipologia.
Fine premessa.
Da tempo immemorabile le discussioni che hanno avuto come tema l’esistenza di Dio oppure del Caso come artefice del Tutto sono sempre state piuttosto agitate. In questi ultimi tempi però, a partire dall’Illuminismo si stanno facendo sempre più furiose, a volte furibonde, altre anche mortali. Insomma: Dio esiste o non esiste ?
l filosofo che disse : “Di ciò di cui non si può parlare si deve tacere” era Ludwig Wittgenstein.. Evidentemente voleva far sapere ai sapientoni che invece di dire stupidaggini sull’ inconoscibile sarebbe meglio fare umilmente silenzio.
Forse sarebbe bene dimenticare la parola Dio in quanto: vilipeso, bestemmiato, insultato, chiamato come guida per sterminare intere popolazioni, ecc…
Io preferirei parlare “Volontà ineffabile” perchè, appunto, essendo ineffabile; inconoscibile non se ne può parlare senza dire sciocchezze e forse è meglio parlare degli affetti del suo Esistereche non sono pochi. Significato di Ineffabiità : “Ineffabile” è un termine usato per descrivere qualcosa di così straordinario che non può essere espresso a parole. Spesso si riferisce a concetti o esperienze che superano la comprensione umana, come gli attributi divini nelle tradizioni religiose o esperienze estetiche e mistiche profonde. L’ineffabilità è attribuita a ciò che è troppo sacro o misterioso per essere descritto adeguatamente. Filosofi come Wittgenstein hanno sottolineato che alcuni aspetti della realtà sono ineffabili; esprimibili solo attraverso l’azione o la testimonianza, non il linguaggio.
Il Principio Antropico è una prospettiva che sottolinea la precisa regolazione dell’universo in modo tale da permettere la nascita, l’esistenza e la persistenza della vita, con particolare riferimento a quella umana. Da un lato, alcuni vedono questo come un’evidenza di un progetto intelligente, supportando l’ipotesi teistica. Da un altro lato, gli atei sottolineano che l’universo potrebbe avere molte forme diverse, e noi semplicemente su sia qui a riflettere sulla nostra esistenza grazie alle condizioni che permettono la nostra vita. Gli atei parlano anche di Multiversi di Big Bang e di Big Grunch ripetuti all’ infinito e di altre teorie che sono appunto… solofantasiose teorie ! Però, la realtà ce l’abbiamo sotto gli occhi, basta aprirli bene. Le coincidenze sono troppe e molto significative per pensare alla mera azione del cieco “Caso” come fosse l’artefice consapevole dell’ Universo, anche perchè se il “Caso” non fosse consapevole degli eventi evolutivi contingenti ne potrebbe scaturire solo CAOS, ma se consapevole fosse non sarebbe il “Caso” ! Invece tutto appare progettato in modo lineare e logico allo scopo di favorire, creare e mantenere la Vita sulla Terra e forse anche altrove. Sono centinaia le coincidenze per essere puramente causali e basterebbe che una sola fosse diversa perchè tutti fosse diverso e incompatibile co la Vita.
Le costanti universali.
Le costanti universali sono numeri che descrivono la natura e prevedono i comportamenti di alcuni fenomeni fisici. Sono molto precisi perché non possono essere superati o cambiati. Questi numeri sono invarianti, conservano il loro valore nello spazio e nel tempo, e sono relativi a processi fisici di varia natura. Le costanti universali possono essere una grandezza fisica, ossia una quantità espressa da un numero e da un’unità di misura, o un numero adimensionale. Sono universali e non dipendono né dal luogo, né dall’istante in cui viene misurata. Alcuni esempi di costanti universali includono la velocità della luce, la costante di Planck, la costante gravitazionale universale, la costante di Boltzmann, e molte altre.
Caro lettore, prima di proseguire con la lettura dovresti legge l’articolo che parla diffusamente del Principio Antropico e tutti gli altri articoli inerenti indicati lì. https://www.pittografica.it/il-principio-antropico/
L’abiogenesi:
L’abiogenesi riguarda l’origine della vita dalla materia inorganica. Le teorie scientifiche sostengono che la vita possa emergere naturalmente da reazioni chimiche complesse. Ma non ci sono prove che siano appunto davvero scientifiche, e allora questa non può essere considerata scienza ma solo fantasticherie e fantascienza. Louis Pasteur fu un pioniere nella confutazione della teoria dell’abiogenesi, che sosteneva che la vita potesse sorgere spontaneamente da materia non vivente. Attraverso il suo famoso esperimento, Pasteur dimostrò che i microorganismi non si sviluppavano in brodi sterilizzati se non venivano esposti a particelle di polvere, che potevano trasportare germi. Questo esperimento fu cruciale per stabilire il principio della Biogenesi, secondo il quale ogni forma di vita proviene da un’altra forma di vita preesistente. La sua ricerca ha avuto un impatto significativo sulla microbiologia e sulla comprensione della generazione della vita. Nessuno è mai riuscito a contestare la teoria della BIOGENESI come nessuno è mai riuscito a dimostrare l’ ABIOGENESI come vera. Ma gli atei non demordono mai e insistono nel vede il cieco “Caso” come unica spiegazione valida per l’origine della Vita e di tutto il resto.
L’evoluzione chimica della materia:
In questo contesto, si tratta di esplorare come gli elementi chimici si siano formati e combinati per creare le condizioni necessarie per la vita. Gli atei vedono questo come una spiegazione naturale, mentre coloro che seguono la fede lo attribuiscono ad un disegno intelligente. L’evoluzione chimica della materia si riferisce a due diverse teorie.
1° La prima riguarda l’evoluzione degli elementi chimici nell’universo, che avrebbe avuto inizio subito dopo il Big Bang e si sarebbe sviluppata attraverso la nucleosintesi nelle stelle e nelle supernove. Questo processo avrebbe portato alla formazione di tutti gli elementi chimici che conosciamo oggi.
2° La seconda teoria, talvolta chiamata chemiosintesi, cerca di spiegare come la vita possa essersi sviluppata ed evoluta dalla non-vita. Questa teoria è strettamente legata all’abiogenesi e ipotizza che semplici composti inorganici si siano uniti per formare i mattoni organici della vita sulla Terra. Esperimenti come quello di Stanley Miller nel 1953 mostrarono come alcuni di questi mattoni organici semplici si fossero sintetizzati in laboratorio nel cosiddetto ma ipotetico “Brodo Primordiale“, ipotetico perchè scaturito da menti che rifiutavano a priori ogni intervento esterno alla materia.
Un ricordo universitario.
Ricordo con molta ilarità il giorno in cui sostenni l’esame di Biologia- Mi avvertirono che il prof. ci teneva tanto che gli studenti di Medicina credessero in quella favola, io glielo feci credere e mi dette il ben 30 ! Ma anche in questo caso quell’ esperimento dimostrò chiaramente ancora una volta che per ottenere quei “mattoni” della Vita furono necessari interventi esterni e intelligenze con un preciso fine !
Il caos non ha in sé i semi dell’auto-organizzazione:
L’etimologia della parola “caos” deriva dal latino “chaos, che a sua volta proviene dal greco “χάος”, indicante un vuoto o un’immensità, ma originariamente significava “fenditura” o “voragine”, legato al verbo “khaíno” che significa “aprirsi” o “spalancarsi”. Questo termine è stato poi adottato per descrivere situazioni di estremo disordine o grande confusione.
Gli atei vedono ciecamente e irragionevolmente il ”caso” come una forza creativa in sé, mentre coloro che seguono una fede sostengono più ragionevolmente che l’organizzazione filistica può essere solo derivante da una guida divina.
Il mistero della prima cellula:
L’origine delle prime cellule è ancora oggetto di ricerca scientifica. Gli atei sostengono e che la vita cellulare sia il risultato di processi casuali naturali. Coloro che seguono la fede vedono la mano di una Volontà creatrice dietro l’ estrema complessità della vita cellulare.
Sappiamo che una cellula, anche la più semplice, deve avere necessariamente il DNA ( un complicatissimo programma attuativo ) che presieda a tutte le sue numerosissime funzioni.
Il DNA potrebbe essere paragonato ad enormemente più semplice programma per computer in cui il programmatore inserisce logicamente una lunga serie di informazioni atte ad eseguire determinati compiti. Un programma per computer non può crearsi da solo per caso.
Faccio qualche paragone semplice ma molto chiaro. Credere che una prima cellula sia nata per caso già pronta per riprodursi ed evolvere equivale a credere che alla fine di un terremoto distruttivo che si scateni su una fabbrica di pezzi di ricambio per orologi possa aver dato luogo al montaggio di un orologio ponto a funzionare e con la molla già arcata.
Equivale anche a credere che una scimmia ammaestrata che battendo a casaccio sul tasti di una macchia per scrive sulla tastiera di un computer riesca per caso a scrivere la Divina Commedia. Di paragoni del genere ne potrei fare innumerevoli ma mi fermo qua, Credo che bastino per far capire a chi sia in grado di farlo. Perciò, non è credibile che una cellula si sia formata improvvisamente, casualmente, oppure gradualmente e lentamente nel coso di tantissimi millenni, perché ammesso che si crei spontaneamente per caso una cellula incompleta essendo essa un sistema irriducibilmente complesso non potrebbe replicarsi e nemmeno evolvere verso forme più complesse. Una cellula in una situazione di incompletezza ricadrebbe subito subito sotto la ferrea seconda legge della termodinamica che la porterebbe al dissolvimento in tempi brevissimi.
Vediamo cosa s’intenda per SISTEMA IRRIDUCIBILMENTE COMPLESSO.
Un sistema irriducibilmente complesso è un concetto che spesso si riferisce a una struttura o a un fenomeno che non può essere completamente compreso o scomposto in parti più semplici senza perdere le proprietà e le caratteristiche fondamentali del sistema stesso. Questa nozione è spesso associata alla teoria dei sistemi complessi, che cerca di comprendere la complessità emergente da interazioni tra molteplici componenti.
Un esempio classico di sistema irriducibilmente complesso è stato proposto dal biologo Michael Behe nel contesto della teoria dell’evoluzione. Behe ha coniato il termine “macchina irreducibilmente complessa” per descrivere strutture biologiche composte da diverse parti interagenti, ognuna delle quali è essenziale per la funzionalità complessiva del sistema. In Il In parole semplici, se anche una singola parte di tale macchina venisse rimossa, l’intero sistema non funzionerebbe più.
il secondo principio della Termodinamica:
Il secondo principio della termodinamica stabilisce che in un sistema isolato, l’entropia—che è una misura del disordine o della casualità—tende ad aumentare nel tempo. Questo principio implica che i processi naturali sono irreversibili. I poche parole: se incollo due bicchieri di plastica fra loro e metto del caffe in uno e del latte nell’ altro non accade nulla. Ma se faccio un piccolo forellino che renda comunicanti i due bicchieri, dopo un tempo in funzione del diametro del forellino in ambedue i bicchieri troveremo caffellatte, e non esiste nulla al Mondoche possa invertire spontaneamente il processo di diffusione reciproca del caffè e del latte. Anche un grande masso di pietra sotto la spinta del secondo principio della termodinamica finirà per ridursi in sabbia, ma mai potrà ritornare ad essere il masso originario.
Ne consegue che la prima cellula deve necessariamente essere stata creata completa e funzionante in tempi rapidissimi. Il famoso “caso” invocato da alcuni scienziati ostili ad ogni ipotesi di tipo extraumano come creatore della Vita, non crea spontaneamente e in tempi brevissimi nessuna struttura biologica complessissima come lo è una cellula, anche la più semplice.
Gli atei cercano vanamente spiegazioni scientifiche riguardo l’ estrema complessità e l’evoluzione del DNA ma non ne hanno mai trovate e verificate, mentre coloro che seguono la fede ne attribuiscono la creazione e la complessità alla Volontà Ineffabile prima citata.
In fine.
La questione dell’esistenza di una volontà creatrice e ordinatrice dell’universo è un tema profondamente personale e filosofico che tocca le convinzioni individuali e ognuno creda in quel che vuole.
Gli atei non credono in una divinità o in una forza soprannaturale che guida l’universo, spesso si affidano a spiegazioni scientifiche mai verificate e al concetto di casualità.
I credenti delle varie religioni e fedi accettano l’idea di un essere superiore o di una forza divina che ha un ruolo nell’origine e nell’ordine dell’universo.
“Se Dio non c’è, tutto è permesso” è pronunciata da Ivan Karamazov, uno dei personaggi principali del romanzo “I fratelli Karamazov” di Fëdor Dostoevskij. Questa frase esprime l’idea che, senza un Dio che ci fornisce una legge morale universale, l’uomo è libero di fare qualsiasi cosa, anche se immorale o crudele. Ivan la presenta come una conseguenza logica dell’ateismo. * Più modernamente si può dire: ☝”Se Dio non esiste, tutto ti è permesso, basta che non di vedano i Carabinieri !”😡 *
È importante riconoscere che le persone possono avere visioni diverse e che il rispetto per le convinzioni altrui è fondamentale in una società pluralistica. La comprensione e l’accettazione delle diverse prospettive dovrebbero arricchire il dialogo e la convivenza umana sembra invece che dividano.
Come la peso io.
Ecco i principali nomi che l’ Umanità ha assegnato o assegna ancora a quel che io chiamo semplicemente “Volontà ineffabile”: YHWH – Jahvè – Geova – Adonai – Elohim – El Shaddai – El Elyon – El Olam – El Roi – El Berit – Eloah – Shekhina – Ein Sof – Echad -Grande Spirito – God – Dios – Dieu – Dio – Gott – 上帝 – الله – Deus – Бог – 神 – भगवान e che invece di unirci fraternamente nel loro nome ci stiamo invece massacrando reciprocamente da sempre.
IN COSA NON CREDO IO.
Non credo che questa “Volontà” sia un vecchio signore barbuto con capelli lunghi e barba bianchi, con posto sopra la sua testa un triangolo equilatero, vestito con un’ antica palandrana, seduto comodo su soffici nuvolette bianche, circondato da puttini alati e da nugoli di angioletti che suonano il flauto accompagnati da: Serafini – Cherubini – Troni – Dominazioni – Virtù – Potestà – Principati – Arcangeli – Angeli che suonino arpe celesti !Ma qualcuno lo crede, e se la sua fede non subirà una necessaria evoluzione culturale finirà giustamente col non credere più a questi puerili racconti.
Non credo che le anime disincarnate abbiano tanta voglia di ritornare in questo pessimo Mondo per parlare con i loro congiunti tramite medium. maghe, cartomanti, veggenti e… via cos’ vaneggiando- Credoesista una Volontà creatrice ineffabile, non rappresentabile graficamente e iconograficamente in alcun modo, tantomeno lo sia filosoficamente, che ci ha voluti sulla Terra dandoci il Ben dell’Intelletto, la Luce dell’Autocoscienza e il Libero Arbitrio, rendendoci così perfettamente responsabili delle nostre azioni terrene perchè siamo tutti ben capaci di discriminare il Bene dal Male.
In cosa credo:
Credo che se esiste veramente un “Dopo Vita” o ”Vita Oltre la Vita” che dir si voglia, le nostre azioni terrene debbano in qualche modo essere determinanti nella prosecuzione del nostro che sarà l’Essere Oltre.
Credo nel libero arbitrio, ma anche che ognuno di noi lo possa esercitare solo all’ interno della sua ristretta bolla personale di normali esseri umani. Ben diverso e molto più ampio è il libero arbitrio che possono esercitare altri umani a mano a mano che salgono lungo la scala gerarchica del loro mondo: politico, economico e religioso. In questo caso le responsabilità delle loro azioni aumentano gradualmente fino ad arrivare ai massimi livelli.
Lo scemo del villaggio non ha alcuna responsabilità per quel che fa o non fa.
Ma i Capi di qualsiasi organizzazione o nazione, siano essi presidenti, capi religiosi o dittatori, hanno una grande responsabilità. Essi sono chiamati a prendere decisioni che possono avere un impatto significativo sulla vita delle persone e sul futuro della loro organizzazione o nazione. Questa responsabilità può essere espressa in vari modi:
Responsabilità etica: I leader devono agire in modo etico e morale, rispettando i diritti e la dignità di tutti gli individui. Devono evitare azioni che potrebbero causare danni o ingiustizie.
Responsabilità decisionale: I leader devono prendere decisioni informate e ponderate. Questo richiede una comprensione approfondita delle questioni, una valutazione attenta delle opzioni e la capacità di prevedere le possibili conseguenze delle loro decisioni.
Responsabilità di leadership: I leader devono essere in grado di guidare e ispirare gli altri. Devono essere dei buoni esempi, promuovere una cultura di rispetto e collaborazione, e incoraggiare l’innovazione e l’apprendimento continuo.
Comunque sia o comunque sarà, Io non vorrei essere nei loro panni nel caso che le loro responsabilità fossero determinati nell’eventuale proseguimento della Vita oltre la Vita!
Per finire meditando, vi propongo una stupenda citazione di Pierre Teilhard de Chardin.
La differenza tra religione e spiritualità… Questo grande uomo si chiamava Pierre Teilhard de Chardin passato a miglior vita nel 1955. Paleontologo, sacerdote gesuita, nato in Francia e morto a New York. Sottoscrivo ogni parola del seguente suo testo:
Le sue parole:
La religione non è solo una, ce ne sono centinaia.
La Spiritualità è una.
La religione è per chi dorme.
La Spiritualità è per coloro che sono svegli.
La religione è per coloro che hanno bisogno di qualcuno che gli dica cosa fare e vogliono essere guidati.
La Spiritualità è per coloro che prestano attenzione alla propria voce interiore.
La religione ha un insieme di regole dogmatiche.
La Spiritualità invita a ragionare su tutto, a mettere in discussione tutto.
La religione minaccia e spaventa.
La Spiritualità dà pace interiore.
La religione parla di peccato e di colpa.
La Spiritualità dice: “impara dall’errore”.
La religione reprime tutto e in alcuni casi è falsa.
La Spiritualità trascende tutto, ti avvicina alla tua verità!
La religione parla di un dio; non è Dio.
La spiritualità è tutto e quindi è in Dio.
La religione inventa.
La Spiritualità trova.
La religione non tollera alcuna domanda.
La Spiritualità mette in discussione tutto.
La religione è umana, è un’organizzazione con regole degli uomini.
La Spiritualità è Divina, senza regole umane.
La religione è causa di divisioni.
La Spiritualità unisce.
La religione ti cerca perché tu creda.
La Spiritualità devi cercarla per credere.
La religione segue i precetti di un libro sacro.
La Spiritualità cerca il sacro in tutti i libri.
La religione si nutre di paura.
La Spiritualità si nutre di fiducia e fede.
La religione vive nel basso astrale.
La Spiritualità vive nella Coscienza.
La religione si occupa del fare.
La Spiritualità ha a che fare con l’Essere.
La religione nutre l’ego.
La Spiritualità spinge a trascendere.
La religione ci fa rinunciare al mondo per seguire un dio.
La Spiritualità ci fa vivere in Dio, senza rinunciare a noi.
La religione è un culto.
La Spiritualità è la meditazione.
La religione ci riempie di sogni di gloria in paradiso.
La Spiritualità ci fa vivere la gloria e il paradiso qui e ora.
La religione vive nel passato e nel futuro.
La Spiritualità vive nel presente.
La religione crea claustri nella nostra memoria.
La Spiritualità libera la nostra Coscienza.
La religione ci fa credere nella vita eterna.
La Spiritualità ci rende consapevoli della Vita Eterna.
La religione promette vita dopo la morte.
La Spiritualità promette di trovare Dio dentro di noi durante la vita e la morte.
Aggiungo la mia personaleconclusione:” Però, senza una qualsiasi guida religiosa si perde ogni l’orientamento, perchè essa funziona come una bussola che ti dà una direzione, ma poi il percorso è personale e unico per ognuno di noi, meno che per gli atei naturalmente, loro vanno a: …. cieco caso !
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