Strage di Porzus e Resistenza.

La strage di PORZUS e resistenza. Un vergognoso evento mai citato nei libri scolastici italiani.
Un episodio da non dimenticare mai, che però troppi ancora vogliono nascondere. Perchè ?

La strage di Porzus è un evento che ha segnato la storia della Resistenza italiana durante la Seconda Guerra Mondiale. Questo articolo esplora i dettagli di questo tragico evento, le sue cause, gli autori e i loro obiettivi.
DESCRIZIONE DELLA STRAGE DI PORZUS.

La strage di Porzus è un evento tragico che ha segnato la storia della Resistenza italiana durante la Seconda Guerra Mondiale. Questo eccidio avvenne tra il 7 e il 18 febbraio 1945. Diciassette partigiani delle Brigate Osoppo, formazioni di orientamento cattolico e laico-socialista furono uccisi da un gruppo di partigiani. In prevalenza erano gappisti, appartenenti al Partito Comunista Italiano. Questo evento è considerato uno degli episodi più dolorosi della Resistenza italiana. La strage avvenne in un contesto di forte tensione politica e militare. Era in un periodo in cui la lotta partigiana contro il nazifascismo stava entrando nella sua fase più critica. La strage di Porzus rappresenta una ferita ancora aperta nella memoria collettiva del nostro Paese. Rimane un monito perenne sulla necessità di salvaguardare i valori della pace, della libertà e della giustizia.
LE CAUSE DELLA STRAGE.
Le cause sono complesse e ancora oggi fonte di numerose polemiche. Secondo la corte d’assise d’appello di Firenze,
la strage ebbe luogo in ecuzione di un medesimo disegno criminale. Si tendeva a porre una parte del nostro Stato sotto la sovranità della Jugoslavia. Questo obiettivo era in linea con le aspirazioni del Partito Comunista Italiano e dei comunisti jugoslavi.
La strage avvenne in un contesto di forte tensione politica e militare. Fu in un periodo in cui la lotta partigiana contro il nazifascismo stava entrando nella sua fase più critica. La decisione di attaccare e uccidere i partigiani delle Brigate Osoppo fu presa in un clima di sospetto e diffidenza. Fu alimentato da accuse reciproche di tradimento e collaborazionismo. Tuttavia, nonostante le numerose indagini e processi, le vere cause e le responsabilità della strage di Porzus rimangono ancora poco sconosciute. Le prove accuratorie sono state fatte sparire per tempo, ma i morti rimangono comunaue lì a testimoniare questa infamia.
GLI AUTORI DELLA STRAGE.
Gli autori della strage di Porzus furono partigiani comunisti guidati da un nome conosciuto, noto come “Giacca”. Questi partigiani appartenevano alle formazioni d’assalto GAP del Partito Comunista Italiano. Il gruppo del Giacca era composto prevalentemente da gappisti, cioè membri dei Gruppi di Azione Patriottica, una formazione partigiana di orientamento comunista. Questi partigiani erano noti per la loro determinazione e il loro coraggio, ma anche per la loro intransigenza ideologica. La decisione di attaccare e uccidere i partigiani delle Brigate Osoppo fu presa dal Giacca e dai suoi uomini. Essi agirono con ferocia e senza pietà. Ancora oggi la ricerca storica è iimpedita a caus del fatto che molte prove atte sparire per tempo.
GLI OBIETTIVI DEGLI AUTORI.
Gli autori della strage di Porzus avevano obiettivi politici e territoriali precisi. Guidati dal Giacca, miravano a eliminare i partigiani del Gruppo Brigate Osoppo dell’Est. Avevano in chiaro obbiettivo di porre una parte del nostro Stato sotto la sovranità della Jugoslavia. Questo obiettivo era in linea con le aspirazioni del Partito Comunista Italiano e dei comunisti jugoslavi. Tuttavia, nonostante le numerose indagini e processi, le vere cause e le responsabilità della strage di Porzus rimangono ancora oggi oggetto di dibattito.
Cosa sarebbe accaduto se l’ Italia fosse caduta soto la pressa comunista Jiugoslava ?
Se l’Italia fosse caduta sotto la pressione comunista jugoslava, le conseguenze sarebbero state significative e avrebbero potuto cambiare il corso della storia italiana e europea. Tuttavia, è importante notare che queste sono solo speculazioni basate su eventi storici, non su fatti concreti.
POSSIBILI CONSEGUENZE.
- Cambiamenti politici. L’Italia avrebbe potuto adottare un sistema politico simile a quello della Jugoslavia post-bellica, che era una repubblica federale sotto la guida di Josip Broz Tito. Questo avrebbe potuto portare a un cambiamento radicale nel sistema politico italiano, con la possibile instaurazione di un regime comunista.
- Cambiamenti economici. Se l’Italia fosse caduta sotto la pressione comunista jugoslava, avrebbe potuto adottare un modello economico simile a quello jugoslavo. Questo avrebbe potuto portare a un periodo di forte crisi economica, come quella che ha portato alla dissoluzione della Jugoslavia.
- Cambiamenti territoriali: Se l’Italia fosse caduta sotto la pressione comunista jugoslava, avrebbe potuto subire cambiamenti territoriali significativi. Ad esempio, alcune regioni italiane avrebbero potuto essere annesse alla Jugoslavia o diventare repubbliche autonome all’interno di una nuova federazione.
- Impatto internazionale: Un cambiamento così radicale avrebbe avuto un impatto significativo sulle relazioni internazionali dell’Italia. Ad esempio, l’Italia avrebbe potuto allontanarsi dall’Occidente e avvicinarsi all’Est, cambiando così l’equilibrio di potere in Europa durante la Guerra Fredda.
Diciamo solo che l’abbiamo scampata bella.
- Se l’ avessero avuta vinta i GAPPISTI oggi saremmo nella stessa situazione economica in cui si sono trovate tutte le nazioni dell’ Est Europeo. Ci troveremmo 50 anni indietro nel tempo. Ora sarebbero le nostre donne a migrare altrove in massa per fare le Badanti. Non si sa quanto i nostri “lavoratori” sarebbero stati contenti di essersi trovati a vivere nel “Paradiso Comunista”.
Ricerche eseguite dal dott. Zeno Pagliai sul Web su fonti ritenute attendibili. Data: 25 settembre 2023.
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