Studiare ancora Latino e Greco ? No grazie “

BREVE RIASSUNTO: Latino e greco oppio per la mente ?
In un mondo dominato da conoscenze antiche e filosofia, ci sono coloro che conoscono l’albero genealogico dell’Olimpo ma ignorano come funzioni una lampadina. Questi eruditi dell’antichità possono discettare di filosofia ad alto livello, ma la scienza moderna li lascia confusi. Un’analisi ironica sulla loro ignoranza selettiva.
In fine, la chiara dimostrazione dell’ incauta scelta di studiate ancora lingue morte e ammuffite da secoli.


Il Greco e il Latino aprono ancora la mente in un epoca dominata ormai largamente dalla scienza e dalla tecnologia ? No, latino e greco sono oppio per la mente.
Aprono la mente ? No, hanno fatto perdere solo tanto tempo che sarebbe stato meglio usare diversamente e vediamo il perchè e come !
Ancora latino e greco antico ? No grazie, basta. Facciamo due conti anche approssimativi:
Per calcolare il totale delle ore, consideriamo un anno scolastico di 36 settimane e un ciclo di studi di 8 anni (3 anni di scuola media e 5 anni di liceo).
Lezioni a scuola:
Se si considerano 18 ore settimanali di lezione per 36 settimane, si ottengono 648 ore all’anno. Moltiplicando per 8 anni, si ottengono 5184 ore di lezione a scuola.
Studio a casa:
Se si considerano 6 ore giornaliere di studio per 5 giorni alla settimana, si ottengono 30 ore settimanali. Moltiplicando per 36 settimane, si ottengono 1080 ore all’anno.
Moltiplicando per 8 anni, si ottengono 8640 ore di studio a casa.
Sommando le ore di lezione a scuola e quelle di studio a casa, si ottiene un totale di 13824 ore.
13824 ore sono TANTISSIME e se invece fossero usate per fare della buona pratica o delle adeguate simulazioni a vantaggio della professione che si eserciterà dopo la Laura permetterebbero di creare professionisti subito pronti, invece che lasciarli allo sbaraglio a far danni alla gente.
Alludo ai Medici e soprattutto ai Dentisti che si laureano senza aver mai messo le mani in bocca a nessuno con un trapano.
Se invece…
Se 13824 ore fossero usate per imparare bene, e dico bene, un paio di lingue straniere come l’ inglese e lo spagnolo e alcuni linguaggi di progammazione, credo sarebbe cosa enormemente più utile che imparare lingue orai morte e sepolte dalla pesante coltre dei secoli. Siamo in piena era tecnologica. Le muffe linguistiche lasciamole al pur glorioso…. passato !
Il Dissenso Erudito.
Se c’è una categoria di individui che potrebbe spadroneggiare in un’assemblea degli dèi greci e romani, sono coloro che hanno divorato le epopee di Omero come fossero romanzi rosa, che discettano di filosofia come se fosse l’ultimo gossip e che potrebbero trovare un parente lontano in qualsiasi personaggio mitologico. Per loro, l’antica Grecia e Roma sono tanto familiari quanto le pieghe delle coperte sul loro letto. Tuttavia, c’è un piccolo inghippo nel loro essere da “sapientoni”: non hanno la minima idea di come funzioni il mondo moderno!
Mentre questi fieri studiosi dei classici scrutano le parole di Platone come se fossero le stelle nell’oceano dell’ignoto, rischiano di naufragare nel mare sconfinato dell’ignoranza tecnologica e scientifica. Le loro lingue potrebbero danzare su versi latini e greci, ma quando si tratta di decifrare un codice di programmazione, capire come funzioni un semplice impianto elettrico, comprendere quali elementi possano derivare dalla combustione di Metano e ossigeno, o di cosa sia composto il semplice Marmo Carrara o il Travertino e perchè non si debbano mescolare l’ipoclorito di sodio con l’acido cloridrico sembrano trovarsi di fronte a un enigma più arcano dell’Oracolo di Delfi. Ma c’è di più e di molto più comico: ho conosciuto una giurista che credeva fermamente all’invenzione dell’automobile ad aria compressa come fosse qualcosa di geniale perché diceva di averla vista funzionare. La signora giurista conosceva tutte le leggi a memoria e spadroneggiava sulla Costituzione Italiana ma non sapeva un bel nulla di scienza e di tecnologia.
Ignorano la scienza e la tecnologia.
I latinisti & C. non sanno nulla dei linguaggi di programmazione e nemmeno come si possa fare un miserrimo Sito Web.
Un più. Mentre raccontano le epiche battaglie degli dei e degli eroi, potrebbero trovarsi impreparati a fronteggiare l’assalto della “Blue Screen of Death” o l’insidioso nemico chiamato “Errore di Formattazione”. È un po’ come se Ulisse si fosse perso nella selva di cavi e connettori, e Penelope attendesse invano il ritorno di una connessione a banda larga.
E così, mentre solcano i mari della retorica antica, rischiano di schiantarsi contro le scogliere del progresso scientifico e tecnologico. Potrebbero declamare i dialoghi di Cicerone, ma il dialogo con un software di assistenza clienti li lascia in silenzio. È un triste destino per coloro che si ritengono custodi della saggezza del passato, ma si trovano smarriti nelle autostrade digitali del presente.
L’Eneide in Tasca, Ma la Lampadina Li Stupisce. Latino e greco oppio per la mente ? Forse no, ma sicuramente occupano un posto che ormai dovrebbe essere occupato da bel atro.
Hanno memorizzato l’intera trama dell’Eneide, possono persino risvegliarsi nel cuore della notte e declamare versi dell’Iliade a comando. Ma quando si tratta di spiegare perché una lampadina si illumina quando viene girato un interruttore, la loro conoscenza vacilla. Forse Elettra, la figlia di Agamennone, ha preso un giorno un corso di elettricità e ha dimenticato di menzionarlo.
Filosofia Sì, Scienza No.
Se il mondo fosse una grande discussione filosofica, questi eruditi avrebbero la supremazia intellettuale. Tuttavia, al di fuori delle argomentazioni astratte e dei dilemmi morali, sono un po’ come pesci fuor d’acqua. La meccanica quantistica potrebbe essere un nuovo tipo di filosofia, ma per loro, è un po’ come un enigma indecifrabile che neanche il più savio oracolo potrebbe risolvere.
Dal Panteon all’Arte dell’Ignoranza Selettiva.
E così, mentre i difensori dei classici si vantano di avere menti aperte come antichi pergamenti, potrebbero rischiare di far cadere in terra i loro cervelli proprio come un rotolo di papiro scivola dalle mani. La saggezza classica potrebbe essere eterna, ma forse è giunto il momento di sollevare lo sguardo dalle pagine ingiallite e scoprire che nel mondo reale, una mente aperta è inutile se la porta del sapere moderno rimane serrata. Forse è il momento di abbandonare l’elmo di Achille e indossare invece un casco di sicurezza, perché la vera epopea si svolge là fuori, nel mondo di lampadine incandescenti e motori elettrici che non aspettano la consultazione degli oracoli, ma il tocco di chiunque abbia la curiosità di imparare.
E così, mentre questi cultori dell’Olimpo si abbeverano dalla sorgente delle Muse, evitano abilmente il rubinetto della conoscenza moderna. Ignorano la legge dell’elettricità come se Prometeo avesse sottratto anche questa conoscenza all’umanità. Mentre declamano i dialoghi di Platone, non sanno districare un cavo HDMI. Il loro arsenale di conoscenze si ferma all’Antica Roma, mentre il mondo continua a evolversi.
Esempio illuminante degli enormi vantaggi di non studiare latino e greco.
Faccio qualche esempio chiarificatore di cosa si potrebbe fare di meglio con parecchie migliaia di ore sottratte allo studio del latino del greco:
Parlare inglese e spagnolo alla perfezione può offrire numerosi vantaggi in diversi ambiti della vita:
Carriera:
Maggiori opportunità di lavoro: La padronanza di due lingue così diffuse come l’inglese e lo spagnolo apre le porte a un mercato del lavoro globale, aumentando le possibilità di trovare un impiego in multinazionali, organizzazioni internazionali o aziende che operano all’estero.
Aumento di stipendio: In molti settori, la competenza in lingue straniere è considerata una qualità preziosa e può tradursi in un aumento di stipendio o in una maggiore facilità di avanzamento professionale.
Accesso a posizioni di rilievo: La capacità di comunicare efficacemente in inglese e spagnolo è spesso un requisito fondamentale per posizioni di responsabilità o leadership che richiedono interazione con clienti, colleghi o partner stranieri.
Viaggi e relazioni interpersonali:
Viaggi più piacevoli: Essere in grado di comunicare con la gente del posto durante i viaggi rende l’esperienza più ricca e autentica, permettendo di cogliere appieno la cultura e le tradizioni del luogo visitato.
Nuove amicizie e relazioni: La padronanza di due lingue amplía il cerchio di potenziali amici e conoscenti, offrendo la possibilità di connettersi con persone provenienti da tutto il mondo e di costruire relazioni interculturali.
Maggior comprensione di diverse culture: Imparare una lingua significa anche immergersi nella cultura ad essa associata. Parlare inglese e spagnolo apre la mente a nuove prospettive e a una maggiore comprensione di diverse realtà e modi di vivere.
Sviluppo personale:
Accrescimento cognitivo: Studi dimostrano che imparare le lingue rafforza la memoria, migliora la capacità di concentrazione e rende il cervello più flessibile e abile nell’apprendimento.
Maggior sicurezza in se stessi: La padronanza di due lingue straniere aumenta l’autostima e la fiducia in se stessi, permettendo di affrontare nuove sfide e di sentirsi a proprio agio in contesti internazionali.
Apertura mentale: Imparare nuove lingue incoraggia l’apertura mentale, la flessibilità e la predisposizione ad adattarsi a diverse culture e contesti.
Oltre a questi vantaggi generali, la padronanza dell’inglese e dello spagnolo può offrire benefici specifici in base ai propri interessi e obiettivi. Ad esempio, per chi ama la letteratura, poter leggere opere in lingua originale apre le porte a un vastissimo panorama di testi e autori. Per gli appassionati di cinema e musica, la conoscenza delle due lingue permette di godersi appieno film e canzoni in versione originale, cogliendo sfumature e dettagli che altrimenti andrebbero persi.
In definitiva, imparare l’inglese e lo spagnolo alla perfezione rappresenta un investimento in termini di crescita personale, culturale e professionale che può apportare benefici significativi in molti aspetti della vita.
*
Conoscere il latino o il greco antico darebbe solo il miserrimo vantaggio di comprendere cosa ci sia scritto sulle lapidi dei centri archeologici, capire meglio l’ etimologia di alcune parole. Null’ altro.
*
Considerati i vantaggi fra la conoscenza dell’ inglese dello spagnolo, ma anche di altre lingue, non ultimi il russo o il mandarino mi sembra molto ovvio quale sia la scelta da fare e quale non lo sia.
Vedi anche: https://www.pittografica.it/filosofia-ironica/
Ricerche effettuate dal dottor Zeno Pagliai sul Web, su fonti ritenute attendibili
.

Vedi chi sono io
Come realizzo i miei quadri
l prezzi e come averli
Contatti
Facebook