Femminicidi e sindrome della crocerossina.

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Femminicidi e sindrome della crocerossina.

Il mondo multidiscplinare ti aspetta

Premessa necessaria: Chi uccide deve esser punito messo in condizioni di non più ripetere il suo crimine. Su questo non si discute. Detto questo:

Introduzione: Femminicidi e sindrome della crocerossina. L’essere umano, come gli animali, è sottoposto a istinti ancestrali primordiali. Molti animali, guidati dall’istinto, creano un harem di femmine che considerano di loro proprietà e sono pronti a uccidere per difendere il loro primato. Anche l’Homo Sapiens può mostrare comportamenti simili. Tuttavia, a differenza degli animali, l’essere umano ha la capacità di distinguere il bene dal male. Nonostante ciò, in alcuni casi estremi, l’istinto può prendere il sopravvento. Le donne devono essere consapevoli di questi potenziali pericoli e agire di conseguenza per garantire la propria sicurezza. Infine, nonostante la nostra autocoscienza e la nostra capacità di fare scelte consapevoli, dobbiamo ricordare che anche noi siamo animali. La nostra sfida è quella di bilanciare questi istinti primordiali con la nostra capacità di ragionare.

Femminicidi e sindrome della crocerossina

Una donna uccisa ogni tre giorni dovrebbe farci riflettere sul fatto che le leggi e l’educazione all’affettività non sono sufficienti a vincere gli istinti animali. Dopo tutto, anche noi siamo animali.

L’istinto animale e l’autocoscienza.

Femminicidi e sindrome della crocerossina

Tuttavia, c’è una differenza fondamentale tra noi e gli altri animali: mentre gli animali seguono rigidamente l’istinto, noi siamo autocoscienti e sappiamo benissimo distinguere il Bene dal Male.

Il comportamento degli animali.

Molti animali sono geneticamente predisposti a crearsi un harem di femmine, che considerano di loro proprietà, e sono pronti a uccidere e a farsi uccidere per difendere il loro primato nel gruppo. Se una femmina si sottrae al suo dominio per accoppiarsi con un altro maschio, l’animale può ucciderla. Questa è una legge che la Natura ha dato agli animali a scopo riproduttivo e soprattutto selettivo.

L’istinto umano.

Anche l’essere umano è un animale e come tale è sottoposto agli istinti ancestrali primordiali. La genetica lo ha dotato di simili istinti a scopo riproduttivo e soprattutto selettivo. Anche l’Homo considera le proprie femmine come sua proprietà e se una di loro cerca di sottrarsi al suo dominio, anche se in casi rarissimi, può arrivare a ucciderla.

5. La reazione dell’uomo.
Femminicidi e sindrome della crocerossina

L’essere umano maschio non accetta di essere lasciato e in alcuni casi arriva a uccidere chi lo fa. Contro una tendenza di tipo genetico non si può fare nulla, si può solo prevedere e prevenire. Non si possono imporre metodi educativi di nessun genere perché l’istinto animale in casi estremi non si può dominare in nessun modo, e se il limite di sicurezza viene superato, scatta. Che questo sia giusto o no non conta, scatta e basta!

6. Consigli per le donne.

Femminicidi e sindrome della crocerossina

Le donne devono stare molto attente, al primo segno di insofferenza del maschio con cui si accoppiano devono lasciarlo subito, prima che sia troppo tardi e l’istinto prenda il sopravvento. Non devono mai cadere nella “sindrome della crocerossina”!

7. La sindrome della crocerossina
Femminicidi e sindrome della crocerossina

Anche chiamata sindrome di Wendy, è una condizione psicologica in cui una persona si sente gratificata nel vedere l’altro (generalmente il partner) “salvo” grazie ai propri sacrifici e al proprio aiuto. Chi soffre della sindrome di Wendy tende ad accudire, proteggere, soddisfare e gratificare l’altro, andando a discapito anche dei propri bisogni. Questi atteggiamenti sono generalmente rivolti verso il partner.

La libertà sessuale però non è un vero vantaggio.

È vero che la società moderna ha permesso alle donne di avere più libertà sessuale rispetto al passato. Questa libertà, però, non dovrebbe mai esporre le donne a rischi maggiori. È importante ricordare che la libertà di scegliere i propri partner e di vivere la propria sessualità come si desidera è un diritto fondamentale di ogni individuo.

Come hai giustamente sottolineato prima, questa libertà può a volte esporre le donne a rischi. Questo sottolinea l’importanza di educare sia gli uomini che le donne sul rispetto reciproco, sul consenso e sulla sicurezza nelle relazioni.

Inoltre, è fondamentale che le donne siano consapevoli dei potenziali pericoli e sappiano come evitare situazioni di rischio, come proteggersi.

È responsabilità di tutti, come società, garantire che ogni individuo possa vivere la propria vita in sicurezza e libertà ma le potenziali vittime non debbono avere comportamenti atti a provocare volontariamente atti di prepotenza da parte degli uomini, perchè fra loro potrebbe essercene uno poco capace di dominare i suoi istinti ancestrali.

Conclusione: Homo Sapiens vs Animali.

In conclusione, è fondamentale comprendere che l’educazione e la legge da sole non possono vincere gli istinti animali. Dobbiamo imparare a prevedere, prevenire e gestire questi istinti per garantire la sicurezza e il benessere di tutti. Nonostante la nostra autocoscienza e la nostra capacità di distinguere il bene dal male, dobbiamo ricordare che anche noi siamo animali. La nostra sfida è quella di bilanciare questi istinti primordiali con la nostra capacità di ragionare e di fare scelte consapevoli.

Comunque sia i fiori bisogna meritarseli.

Femminicidi e sindrome della crocerossina

 

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👨‍⚕️ Dr Zeno Pagliai- Medico, blogger e content creator indipendente da Roma, attivo dal 2020. Autore di centinaia e centinaia di articoli scritto con stile satirico e provocatorio.
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