Il Caso non basta a spiegare l'Universo e... molto altro!
Il fine-tuning è un dato di fatto, non una prova: nessuna spiegazione casuale lo ha finora spiegato in modo soddisfacente.
La falsificabilità è un criterio utile ma non assoluto: se applicato con rigore totale, escluderebbe anche il multiverso.
Il doppio standard è il vero problema: si accetta il multiverso come scienza e si rifiuta il disegno come metafisica.
Il possibilista non dice “il multiverso è falso”: dice che è un’ipotesi non verificata, esattamente come l’intelligenza ineffabile.
L’intelligenza fuori dal tempo e dallo spazio non è un’ipotesi scientifica e non pretende di esserlo: è la condizione che rende intelligibile l’esistenza stessa di leggi finemente regolate.
Articolo della serie “Le meraviglie del Principio Antropico” dedicato in un solo testo ai 24 “altri fattori di equilibrio” elencati nel cornerstone ma privi, finora, di un articolo dedicato. Li raggruppa nelle quattro categorie già usate dal cornerstone: equilibri atmosferici e climatici, struttura geologica e planetaria, cicli biogeochimici e biosfera, diversità e stabilità a lungo termine. Per ciascun gruppo spiega perché i fattori che lo compongono sono interdipendenti e non isolabili, con due aggiornamenti recenti e verificati su placche tettoniche e correnti oceaniche. Posizione dell’autore: possibilista, non ateo.
Ottavo e ultimo articolo delle “nuove frontiere” del fine-tuning nel cornerstone del Principio Antropico, dedicato a un solo parametro: il codice genetico. Spiega cos’è il codice, perché la sua ottimizzazione contro gli errori di traduzione è statisticamente fuori scala rispetto ai codici alternativi possibili, perché la sua quasi-universalità è un indizio di un’origine comune più che di necessità fisica, e cosa insegna, sul tema della progettazione, il recente strumento AGENTEX con cui un laboratorio di Harvard ha ampliato artificialmente l’alfabeto delle proteine. Include anche la scomparsa di James Watson, co-scopritore della struttura del DNA. Posizione dell’autore: possibilista, non ateo.
Articolo della serie “Le meraviglie del Principio Antropico” dedicato a un solo parametro: la bassa entropia iniziale dell’universo. Spiega cos’è l’entropia, perché il suo valore bassissimo all’origine del cosmo è statisticamente straordinario secondo il calcolo di Roger Penrose, come questo genera la freccia del tempo, e perché la sola spiegazione meccanicistica (l’inflazione) non chiude la domanda sul perché proprio quelle condizioni iniziali. Include un esperimento recente che osserva l’emergere sperimentale della freccia del tempo. Posizione dell’autore: possibilista, non ateo.
Articolo della serie “Le meraviglie del Principio Antropico” dedicato a un solo parametro: la velocità della luce (c). Spiega perché c è una costante fissata per definizione dal 1983, qual è il suo ruolo strutturale nella fisica (relatività, causalità, equivalenza massa-energia), e perché un valore anche di poco diverso renderebbe impossibili sia la struttura atomica sia la fusione stellare. Include due verifiche sperimentali recenti dell’invarianza di Lorentz, su cui la costanza di c si fonda. Posizione dell’autore: possibilista, non ateo.
La costante di Planck fissa la scala quantistica: il suo valore non nullo impedisce all’atomo di collassare e, insieme a carica e massa dell’elettrone, ne determina le dimensioni. Ma ħ ha dimensioni fisiche: contano i rapporti senza dimensioni, come la costante di struttura fine, finora costante entro limiti strettissimi. Il dato è misurato; leggerlo come indizio di un disegno è un’interpretazione.
Il rapporto di massa Terra-Luna è il più alto tra i pianeti del sistema solare: la Luna limita l’inclinazione dell’asse terrestre tra circa 22,1 e 24,5 gradi. Senza di essa, secondo Laskar, l’asse varierebbe in modo caotico; secondo Lissauer, molto meno. Il dato è calcolato; leggerlo come indizio di un disegno è un’interpretazione.
Lo spazio a tre dimensioni è la condizione che permette orbite stabili, atomi e strutture complesse: già Ehrenfest, nel 1917, mostrò che oltre le tre dimensioni orbite e atomi classici non reggono. Sotto le tre manca l’attrazione gravitazionale. Il fatto è calcolato; farne un indizio di disegno è un’interpretazione.
Questo articolo raccoglie, per la prima volta in un’unica pagina organica, oltre cinquanta di questi parametri: costanti fisiche fondamentali, condizioni planetarie e orbitali, equilibri geologici e biochimici, fino alle più recenti “nuove frontiere” del fine-tuning. Ogni voce rimanda, dove disponibile, all’articolo di approfondimento dedicato. È la pagina cardine da cui si dipartono tutti gli altri articoli della categoria.
Riscrittura completa dell’articolo-pilastro della categoria “Le meraviglie del Principio Antropico”. Deduplicati i punti dell’elenco precedente (da ~53 voci sovrapposte a 47 voci uniche), mantenuti tutti i 23 link esistenti verso gli articoli di approfondimento, raggruppati tematicamente i ~24 punti privi di link, aggiunte 8 nuove frontiere del fine-tuning. Struttura riorganizzata in sezioni tematiche navigabili, in coerenza con il nuovo nome del blog e il Manifesto Editoriale aggiornato.