Il Caso non basta a spiegare l'Universo e... molto altro!
Antonio Gramsci non ha mai governato l’Italia. Ha fatto qualcosa di più radicale: ha costruito l’architettura che rende il governo quasi irrilevante. Oggi, con la destra al potere e la sinistra all’opposizione, quella architettura regge ancora. Perché chi vince le elezioni non vince necessariamente il potere.
L’Italia reale non si governa dai palchi elettorali né dai salotti televisivi. Si governa dall’intreccio silenzioso tra due poteri complementari e antagonisti: il consenso popolare incarnato da Giorgia Meloni e il grande capitale mediatico-finanziario presidiato da Marina Berlusconi. Due tigri che si fronteggiano, si studiano, si temono — e alla fine si stringeranno la mano, perché l’alternativa è l’abisso per entrambe. Ma c’è chi lavora febbrilmente nell’ombra per impedire che questo accada. Le opposizioni sanno una cosa con certezza assoluta: se le due tigri si danno davvero la mano, per loro è finita. E questa consapevolezza le rende più pericolose di quanto sembrino.